Indirizzo
Via Amendola, 29
91023 Favignana (TP)
Telefono
(+39) 324.5631991
(+39) 0923.925443
E-mail
info [nospambot] pinandgo.it
Web
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali

Caratteristiche e servizi

OK per bambini/ragazzi di 5 - 15 anni di età

Il Museo – Ex Stabilimento Florio a Favignana

Una visita all’ex Stabilimento Florio è indispensabile per coloro che vogliano vivere un viaggio nel florido passato della tonnara e di quello che rappresentò per lo sviluppo dell’isola di Favignana. L’ex stabilimento Florio è un vero gioiello di archeologia industriale. Esso non era solo il luogo dove venivano custodite le attrezzature, le ancore e le barche della mattanza in quella che diventò una delle più fiorenti industrie di lavorazione conserviere del tonno, ma rappresenta anche la storia della famiglia Florio e del suo intrecciarsi con la vita degli isolani, che trovarono riscatto sociale dalla povertà e fonte di sussistenza economica.

L’Architettura dello Stabilimento

Questo maestoso complesso, grazie alla sua architettura con grandi archi e i soffitti altissimi, ricorda le grandi cattedrali, dando un senso di religiosità, un luogo dove il lavoro aveva un che di sacro e solenne. Il primo nucleo dello stabilimento nacque grazie al genovese Giulio Drago che prese in affitto la tonnara di Favignana nel 1859. Ma la grandiosa costruzione prese vita grazie all’iniziativa di Ignazio Florio, che incaricò, nel 1878, l’architetto Damiani Almeyda di ristrutturare i fabbricati della Tonnara. Iniziò così la fortuna di Favignana che divenne l’isola dei Florio per antonomasia.

Lo stabilimento si estende per circa 32mila metri quadrati. Prendono posto una serie di grandi ambienti coperti, spazi e ambienti diversi per dimensioni e destinazioni d’uso: uffici, magazzini, falegnameria, officine, spogliatoio per gli uomini e spogliatoio per le donne, stiva, galleria delle macchine, trizzana e malfaraggio (per il ricovero delle barche), locali a servizio della lunga batteria di forni per la cottura del tonno e, svettanti su tutto, tre alte ciminiere. Tutti gli edifici sono caratterizzati dal tufo di Favignana.

Gli Ultimi Giorni di Attività

Dopo la parabola discendente della famiglia Florio, si impongono sulla scena i Parodi di Genova, che acquistarono 1937 anche Favignana e la tonnara con tutti i diritti di terra e di mare. Con quest’ultimi lo stabilimento continuò a lavorare proficuamente continuando ad essere una delle principali fonti economiche dell’isola. Purtroppo negli anni ‘70 lo stabilimento cessò la sua attività non potendo più essere competitivo nel mercato le cui dinamiche erano cambiate nel corso dei decenni. Acquisito al patrimonio della Regione Siciliana negli anni ’90, l’ex stabilimento Florio era chiuso da tempo e in stato di abbandono.

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