Indirizzo
Viale Vico, 46
21100 Varese (VA)
Telefono
(+39) 334.9687111
(+39) 0332.1692429
E-mail
info [nospambot] museocastiglioni.it
Web
http://museocastiglioni.it/

Caratteristiche e servizi

OK per bambini/ragazzi di 3 - 15 anni di età
Handy friendly
Animali ammessi

Il museo Castiglioni offre un affascinante viaggio nel continente africano, tra archeologia ed etnologia, tra deserto e savana, tra mito e realtà. Un'esperienza indimenticabile che stupirà anche i bambini.

Il Museo Castiglioni, situato in Villa Toeplitz a Varese, è nato grazie alle donazioni di documenti e reperti unici, dai famosi esploratori varesini Fratelli Castiglioni e rivive oggi un momento magico grazie al recente rinnovamento e alle interessanti mostre temporanee.
Il museo offre alle famiglie con bambini una visita interattiva, grazie a suoni, colori e ambienti interamente ricostruiti come se fossero reali.
Il Museo Castiglioni si compone di varie sale:
“Sala dei graffiti”: dove si possono trovare opere d’arte realizzate da uomini vissuti oltre 10.000 anni fa!
“Sala egizia”: dove è raccontata l'incredibile storia dell'oro dei faraoni.
“Sala Tuareg”: si può ammirare una tenda fabbricata con pelli di capra, sapientemente cucita e dipinta di ocra rossa che racchiude tutti gli oggetti della vita quotidiana di un misterioso popolo che vive nel deserto. Ci si trova immersi nei rumori e suoni dell’ambiente: quali i belati delle capre, il parlottio, ecc. che rendono più realistico e suggestivo l’insieme.
“Sala audiovisivi”: presenta numerosi documentari, realizzati con filmati originali, permette di rendere la visita al museo, più emozionante.
"Sala Nilo Camiti": dove si rimane stupiti di fronte alle incredibili acconciature e ai variopinti monili di questo bellissimo popolo della savana.
"Sala armi, ornamenti e oggetti della quotidianità": dove sono esposti gli oggetti dei Nilo Camiti: il vestiario, gli ornamenti, le armi da offesa (lance, pugnali, mazze ecc.) e da difesa (scudi di tipologie differenti) e particolari armi, tipiche di queste popolazioni: i micidiali e taglienti anelli e i “coltelli” da polso.

Originale, la presenza del misterioso minerale risalente a trenta milioni di anni fa che prodotto da un corpo celeste. Un vetro naturale purissimo conosciuto anche nell’Egitto faraonico e che si trova inserito al centro di un “pettorale” di Tutankhamon, tagliato a forma di “keper” lo scarabeo stercorario, simbolo di rinascita, che recenti analisi hanno stabilito trattarsi proprio di Silica Glass.

I fratelli Angelo e Alfredo Castiglioni

Per circa sessant’anni i Castiglioni hanno condotto missioni di ricerca, soprattutto in Africa, venendo a contatto con popolazioni, presenti nel Nord del Cameroun e dell’Alto Nilo Bianco, o anche nelle foreste equatoriali del Golfo di Guinea.
Le loro ricerche sono state stimolate e guidate da pensieri di un famoso poeta e uomo di cultura africano, Presidente del Senegal, Leopold Sedar Sehghor, ne riportiamo uno: “Se alla conoscenza universale mancherà anche solo la conoscenza di una solo popolazione, il mondo sarà incompleto e senza pace.”
Angelo e Alfredo Castiglioni hanno realizzate accurate documentazioni cine-fotografiche, numerosi documentari di divulgazione archeologica e hanno scritto articoli per diverse riviste di archeologia o di ricerca scientifica. Hanno anche pubblicato 16 libri e realizzato cinque film a lungo metraggio.
Fondatori dell'associazione "CERDO" (Centro Ricerche sul Deserto Orientale) e membri del Sudan Archealogical Research Society di Londra, della Società di studi nubiani e dell'"IICE" (Istituto italiano per la civiltà egiziana), hanno donato la vita alla ricerca e la divulgazione archeologica.
Il 12 febbraio 1989 l’èquipe dei fratelli Castiglioni ritrovò la dimenticata città di Berenice Pancrisia, nel deserto nubiano sudanese, la mitica città “tutta d’oro” menzionata da Plinio il Vecchio e da Diodoro Siculo.

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